Cosa fare quando si subisce un sinistro provocato da un veicolo immatricolato all’estero?

Grazie anche alla riduzione delle restrizioni, questa estate siamo tutti tornati a muoverci più o meno come prima dell’emergenza dovuta al Covid-19.
Conseguenza diretta della mobilità è stato però anche un aumento dei sinistri collegati alla circolazione stradale, e in particolare quelli con feriti e morti.

In linea di principio tutti sanno cosa fare quando si viene coinvolti in un incidente stradale, ma cosa fare quando il sinistro è provocato da un veicolo immatricolato all’estero?

Ci sono tre differenti casistiche di sinistri provocati da veicoli esteri, ciascuna delle quali con un diverso iter per poter ottenere il risarcimento:

1- Sinistro verificatosi in Italia con autoveicolo immatricolato all’estero

In questo caso per ottenere il risarcimento occorre rapportarsi con l’U.C.I. (Ufficio Centrale Italiano). Dopo aver effettuato le opportune ricerche (se necessarie), l’U.C.I. ci indicherà la Società Assicuratrice Italiana, nominata dalla Compagnia di assicurazione del veicolo immatricolato all’estero, la quale disporrà la perizia per la valutazione della responsabilità e del danno, e formulerà l’offerta o motiverà il diniego.

2- Sinistro verificatosi all’estero in uno Stato aderente al sistema Carta Verde provocato da autoveicolo immatricolato in uno Stato dello Spazio Economico Europeo o in Svizzera o Regno Unito

In questo caso la richiesta di risarcimento andrà richiesta all’impresa di assicurazione estera del responsabile del sinistro, eventualmente tramite il suo rappresentante in Italia (cosiddetto Mandatario). Per individuare i dati dei suddetti soggetti occorrerà fare richiesta alla C.O.N.S.A.P.

3- Sinistro verificatosi all’estero in uno Stato extra Spazio Economico Europeo ma aderente al sistema Carta Verde

Se il sinistro è provocato da un veicolo immatricolato in quello stesso Stato, la richiesta di risarcimento va inviata all’assicuratore e/o al proprietario del veicolo estero. In questo caso si seguirà la normativa del Paese in cui si è verificato l’incidente.
Se invece il sinistro è provocato da un veicolo immatricolato in un diverso Stato (ma sempre extra Spazio Economico Europeo) la richiesta di risarcimento va inviata al Bureau del Paese dell’incidente.

Quando si resta coinvolti in un sinistro stradale è sempre preferibile rivolgersi a un professionista per farsi assistere nella procedura di risarcimento, tanto più che il costo dell’avvocato rientra a sua volta tra i danni risarcibili.

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Questo articolo è stato redatto per ACQUiRENTi APS da:

ETTORE GIULIO BARBA
Avvocato

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