Ho fatto un incidente con un veicolo non assicurato! Chi paga?

Complice la crisi di questi anni, si sta sempre di più diffondendo sulle strade italiane la presenza di veicoli privi della copertura assicurativa r.c. auto (responsabilità civile auto), per i quali cioè non è stata stipulata la polizza che, a fronte del pagamento di un premio, assicura i danni causati a terzi (cioè a chi subisce il danno) dalla circolazione di un automezzo.

Tale copertura assicurativa è obbligatoria per legge, ma, secondo le stime diffuse dall’ANIA (associazione che raccoglie le compagnie assicurative operanti sul territorio italiano), in Italia almeno 2,6 milioni di veicoli circolano senza assicurazione r.c. auto.

Si tratta del 5,9% del totale veicoli circolanti, ed è distribuito sulla penisola in modo ineguale: in alcune aree del sud i veicoli non assicurati rappresentano addirittura il 9,4% del totale, praticamente un veicolo su dieci.

Chi si mette alla guida di un veicolo non assicurato rischia una pesante sanzione amministrativa ed il sequestro del mezzo. Ai nostri fini però la domanda è un’altra: se una di queste “mine vaganti” provoca un incidente, chi paga?

La risposta è semplice: in questi casi interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, ossia un fondo alimentato da ciascuna compagnia assicurativa (che ogni anno è tenuta a versarvi una quota in proporzione alle polizze stipulate) e gestito dalla Consap, società di servizi assicurativi pubblici che si affianca al servizio assicurativo privato.

Il danneggiato deve dunque inviare la propria richiesta di risarcimento (formulata esclusivamente con modulo da generare tramite procedura on line) sia alla Consap che alla c.d. “impresa designata”, ossia alla compagnia assicurativa competente a gestire i sinistri affidati al Fondo in base alla regione di accadimento.

La domanda deve essere corredata da tutta la documentazione necessaria a dimostrare i fatti avvenuti, i danni subiti e le lesioni riportate. L’impresa designata avrà poi 60 giorni di tempo per valutare la domanda e, se ve ne sono i presupposti, per formulare un’offerta di risarcimento.

La procedura in sé non è complessa, ma, per chi non è pratico, è assolutamente consigliabile rivolgersi ad un legale in modo da gestire la pratica in modo corretto e, soprattutto, da valutare professionalmente l’adeguatezza dell’offerta di risarcimento dei danni materiali e delle lesioni.

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Questo articolo è stato redatto per ACQUiRENTi APS da:

GUGLIELMO ANGIONI
Avvocato

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