Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento dopo la riforma

Il 15 luglio 2023 è entrato in vigore il Codice della Crisi di Impresa e dell’insolvenza (c.c.i.i.). Il nuovo codice da un lato ha sostituito la precedente legge fallimentare e più in generale le procedure concorsuali previste per le imprese, dall’altro ha riformato le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento che in precedenza erano disciplinate dalla L. 3/2012 (cosiddetta Legge Salva-suicidi), le quali sono volte a tutelare i consumatori e più in generale i soggetti non fallibili.

Per sovraindebitamento si intende lo stato di insolvenza (incapacità del debitore di soddisfare regolarmente i propri debiti e obbligazioni) o di crisi (inadeguatezza dei flussi di cassa a far fronte ai propri debiti nei successivi 12 mesi) del consumatore, del professionista, dell’imprenditore minore, dell’imprenditore agricolo, delle start-up innovative.

Quali sono le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento? Il c.c.i.i. ne prevede quattro:

  1. La ristrutturazione dei debiti del consumatore. La procedura è riservata in via esclusiva ai consumatori, ovvero a coloro che hanno contratto i debiti per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale. Questo strumento prevede che il consumatore in stato di sovraindebitamento proponga ai creditori un piano di ristrutturazione dei debiti con il pagamento degli stessi anche in modo parziale o dilazionato.
  2. Il concordato minore. Questa procedura è riservata ai soggetti sovraindebitati diversi dai consumatori e prevede l’elaborazione e la sottoposizione di un piano di ristrutturazione da sottoporre ai creditori, dai quali deve essere approvato a maggioranza.
  3. La liquidazione controllata. Questa procedura è comune a tutti i soggetti in stato di sovraindebitamento e consiste nella liquidazione del patrimonio del debitore il cui ricavato viene devoluto ai creditori. Dopo tre anni dall’apertura della procedura il debitore, ricorrendone le condizioni di meritevolezza, può chiedere e ottenere l’esdebitazione dai debiti ancora residui.
  4. L’esdebitazione del sovraindebitato incapiente. Questa procedura è infine riservata al debitore persona fisica meritevole, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno futura ai creditori. Sussistendone le condizioni di ammissibilità il debitore può chiedere direttamente l’esdebitazione.

La nostra associazione tramite i suoi professionisti da anni fornisce supporto ai soggetti in difficoltà aiutandoli a valutare se sussistono le condizioni di accesso a una delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento e assistendoli quando le stesse vengono avviate.

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Questo articolo è stato redatto per ACQUiRENTi APS da:

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